 |


|

Comunicato Stampa
VINO & TECNOLOGIA: ARRIVA IL TAPPO
“INTELLIGENTE” DEL FUTURO, DOTATO DI UN
MICROCHIP CHE SI PUÓ LEGGERE ANCHE CON
IL TELEFONO CELLULARE. E’ LA CANTINA
ARNALDO CAPRAI, LEADER DEL SAGRANTINO DI
MONTEFALCO, LA PRIMA AD ADOTTARLO IN
ITALIA
Lo SmartCorq, brevettato da
LAB ID un’azienda
hi-tech di Bologna, consente
rivoluzionarie applicazioni per
eno-appassionati e produttori. Il tappo
del futuro si può leggere, scrivere e
cancellare. Si chiama SmartCorq, è stato
inventato e brevettato dalla Lab Id,
azienda hi-tech di Bologna e messo in
produzione da Perbacco, azienda
produttrice di tappi Milanese, ed è
dotato di un rivoluzionario microchip
che consente futuristiche applicazioni,
utili sia ai produttori che agli
eno-appassionati: è la umbra Arnaldo
Caprai, griffe leader del Sagrantino di
Montefalco e recentemente nominata “cantina
dell’anno 2006” dalla guida gambero
Rosso Slow Food, la prima in Italia ad
adottare questo rivoluzionario sistema
per i propri vini.
|
|

Grazie ad un transponder, una microscopica porzione
di silicio di un millimetro quadrato - la dimensione
di una capocchia di spillo – inglobato all’interno
di un tappo di materiale sintetico, sarà possibile
immagazzinare una mole di dati specifici per ogni
singola bottiglia: da quelli sulla vendemmia a
quelli sul produttore, dai consigli per i giusti
abbinamenti alle ricette, passando persino per
poesie o racconti. Ma potranno essere memorizzati,
nel caso di bottiglie particolarmente pregiate,
anche i nomi dei precedenti proprietari del vino.
Lo
SmartCorq, che sarà in anteprima mondiale allo Smau
di Milano, verrà presentato al Salone del Vino di
Torino, kermesse dell’enologia di qualità che si
terrà dal 27 al 30 ottobre. La cantina Arnaldo
Caprai utilizzerà lo SmartCorq in via sperimentale
applicandolo ad una linea di vini da collezione, la
Contemporare, composta da una speciale selezione di
bottiglie. I dati contenuti nel tappo SmartCorq,
trasmessi dal microchip in radiofrequenza attraverso
le onde elettromagnetiche (come se fosse una piccola
radio), potranno essere letti semplicemente
avvicinando un lettore. I consumatori e gli
eno-appassionati potranno “dialogare” con la
bottiglia anche attraverso un comune telefono
cellulare - sono già in commercio modelli dotati
della tecnologia specifica - e conoscere una serie
di informazioni su un determinato vino.
Ma
l’invenzione presenta applicazioni importanti anche
per il commercio e la distribuzione: attraverso
appositi lettori si potrà essere al corrente in
tempo reale sull’assortimento di bottiglie in un
magazzino o in uno scaffale, grazie ai dati inviati
in simultanea dai tappi direttamente al computer.
Oppure basterà avvicinarsi ad una cassa anonima di
bottiglie per sapere esattamente, senza aprirla,
quali vini contiene. Per comprendere il perché a
questa tecnologia - già utilizzata con successo nel
settore degli elettrodomestici, dell’abbigliamento e
degli accessori - è affidata la rivoluzione del
futuro basti pensare per esempio a quali sono
attualmente i tempi ed i costi per registrare
l’ingresso e l’uscita delle merci a magazzino o per
farne l’ i n ventario, per la corretta
movimentazione all’interno dell’azienda, per averne
la tracciabilità dal magazzino ai punti vendita, ed
immaginare come l’impiego di questo sistema possa
semplificare il problema azzerando pressoché le
possibilità di errore. Di fatto, con investimenti
ridotti, cantine commerciali, ristoranti o privati
potranno controllare in remoto attraverso Internet e
anche da un semplice cellulare ogni indicazione
relativa a stock o ammanchi con possibilità di
riordino in automatico.
La tecnologia su cui si basa
lo Smart Corq andrà ad affiancare e nei prossimi
anni a sostituire quella su cui si basa il bar code,
ovvero il codice a barre comunemente utilizzato per
il riconoscimento dei prodotti in commercio. I bar
code, stampati su etichette, ve t ro o tappi,
consentono solo l’identificazione di un numero,
mentre lo Smart Corq consente la lettura di numerose
informazioni, ed in più può essere riscritto e
modificato all’infinito. Inoltre il microchip,
essendo inserito all’interno del tappo, non può
essere rimosso, alterato o manomesso, a differenza
di elementi esterni come l’etichetta: ecco perché lo
Smart Corq rappresenta una sorta di “Dna” di ogni
bottiglia, un codice univoco immodificabile che
garantisce l’unicità del prodotto.
|
|
|
 |